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Accordo quadro necessario ma ora impraticabile

Le relazioni istituzionali tra la Svizzera e l’Unione Europea sono in sostanziale stallo da parecchio tempo. A livello diplomatico il prodigarsi è notevole. Gli sviluppi politici languono. I fronti sono politicamente distanti; tanto quanto sono differenti i sistemi e i valori di riferimento.
Da un lato una Svizzera che globalmente crede nella via bilaterale, difende la propria sovranità e respinge (giustamente!) ogni discorso d’adesione. Berna e i Cantoni guardano con scetticismo alla tecnocrazia di Bruxelles e seguono con occhio attento le preoccupanti dinamiche interne ai singoli Paesi europei. Sul fronte comunitario la Svizzera non è certamente in cima all’agenda politica; le preoccupazioni e i conflitti per gli Stati membri sono altri. Si guarda alla Confederazione con irritazione per il costrutto bilaterale che garantisce una significativa e semplificata partecipazione al mercato europeo senza particolari obblighi nella ripresa del diritto. La democrazia diretta e il federalismo elvetico poi, con le loro regole e i loro tempi, sono totalmente misconosciuti. Nel quadro complessivo occorre infine aggiungere che entrambe le realtà sono prossime alle elezioni e la questione Brexit rappresenta per l’Europa una sfida cruciale per la coesione interna. […]

Di |febbraio 2019|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Insediamenti: l’iniziativa che aumenta costi e prezzi

L’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti al voto il prossimo 10 febbraio, promossa dai giovani verdi, va assolutamente respinta. La visione è nobile, il tema importante, ma l’approccio proposto estremamente dannoso. Si tratterebbe dell’ennesima inutile ingerenza nella responsabilità e nel margine d’intervento dei cantoni e dei comuni in materia di pianificazione territoriale. Quanto proposto è una soluzione centralistica ed estrema che lede sia gli interessi del privato cittadino sia quelli degli enti pubblici responsabili della pianificazione delle infrastrutture di base per le prossime generazioni.
Nel recente passato gli sviluppi legislativi sono stati importanti. Gli iniziativisti lo dimenticano. Nel 2013 il Popolo ha infatti approvato la nuova Legge federale sulla pianificazione del territorio. Essa tutela già con rigore gli spazi non edificati e limita la dispersione degli insediamenti. I comparti nei quali sarà possibile costruire sono per legge da limitare al bisogno prevedibile per i prossimi quindici anni. I cantoni e i comuni sono al lavoro per realizzare gli intenti della citata revisione che generà opportunità ma anche costi, tramite revisioni di piani regolatori e dezonamenti. Una ulteriore revisione è inoltre già in cantiere a Berna per proseguire nel solco tracciato in collaborazione con i cantoni. L’iniziativa al voto bloccherebbe invece tutto e renderebbe il lavoro in corso vano. Una posizione estrema e indifendibile. […]

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Newsletter – dicembre 2018

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta”
(P. Coelho)

Gentili Signore ed egregi Signori,
care Amiche e cari Amici,

si è chiusa la Sessione invernale delle Camere federali. L’Assemblea federale ha eletto due nuovi Consiglieri federali. Due donne, politiche con esperienza, solide e disposte a dedicare i prossimi anni della loro vita alla conduzione collegiale del nostro amato Paese. Due personalità tutte da scoprire nella nuova funzione, con l’auspicio che il Governo – dopo il “valzer” dei Dipartimenti a mio giudizio azzardato e fuori luogo a pochi mesi dalle elezioni – trovi subito i necessari equilibri per affrontare i numerosi e complessi dossier pendenti.

La collega di Deputazione ticinese Marina Carobbio è stata brillantemente eletta Prima Cittadina della Confederazione: un onore per tutta la Svizzera italiana. Dirige responsabilmente e conseguentemente i lavori in italiano a dimostrazione che il plurilinguismo non è un concetto teorico, ma un plusvalore da vivere attivamente! La politica è rispetto e amicizia al di sopra del confronto delle idee e delle posizioni. Auguro a Marina – una politica con grande esperienza, sempre preparata e appassionata – un buon anno presidenziale e ai colleghi tedescofoni e francofoni di approfittare al meglio di questo particolare “corso di italiano”. […]

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Dare fiducia alle nuove generazioni

Intevista pubblicata  su Ticino Welcome –  dicembre 2018

Quali sono state le principali tappe che l’hanno avvicinato alla politica e al PPD e quali sono
le motivazioni ideali di questa vocazione?
«Penso sia un mix di elementi già presenti nella mia fortunata gioventù a Mendrisio. I nonni proprietari di una locale osteria, luogo di riunioni politiche, di feste, di infinite discussioni giocando a bocce e a carte. Da bambino ho trascorso molte ore lungo il viale delle bocce e da subito mi sono sentito coinvolto nella comunità. Mio papà, che un brutto male ci ha portato via troppo presto, lavorava per l’Ufficio tecnico comunale e in casa spesso, anche con la mamma docente, discutevamo di tematiche d’interesse locale. Successivamente per tutta l’infanzia e adolescenza sono stato attivo in varie associazioni del Borgo, vivendo le locali tradizioni e manifestazioni che letteralmente scandivano il ritmo dell’anno, generando aggregazione sociale. Inconsciamente ho arato un terreno fertile che mi ha portato non appena maggiorenne a mettermi a disposizione per il Consiglio comunale e da lì è partito tanto. Dico tanto, non tutto. Successivamente infatti sono arrivati gli studi in scienze politiche e sociali a Berna. Poi arrivarono anni di sorprese. […]

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Il vino svizzero: un piacere da gustare con moderazione

Un consumo di vino regolare e moderato è riconosciuto come parte di uno stile di vita sano. Studi scientifici degli ultimi decenni hanno dimostrato che un consumo moderato riduce il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. La vitivinicoltura svizzera è un settore economico rilevante, capace di offrire una produzione variegata di qualità.
Nell’estate del 2018 lo studio “Alcohol use and global burden of disease”, pubblicato sulla rivista medica inglese “The Lancet”, ha suscitato clamore anche in Svizzera. Il suo obiettivo era di dimostrare che anche una modesta quantità di alcol non è sana e che quindi non esiste consumo privo di rischi. Sulla base dei risultati di 694 fonti di dati e di 592 studi, gli autori concludono che i rischi per la salute di un consumo moderato di alcol (quindi non solo vino!), soprattutto per quanto riguarda i tumori, superano i benefici e che quindi un consumo leggero o moderato non presenta alcun effetto positivo. Di conseguenza, essi chiedono una stretta regolamentazione legislativa del consumo a livello globale onde ridurre il consumo totale. Nello stesso periodo, la Commissione federale per i problemi inerenti all’alcool – basandosi su uno studio realizzato in sette paesi, prevalentemente dell’Europa settentrionale e orientale – ha corretto verso il basso le linee guida per un consumo di vino a basso rischio. Misure draconiane e illiberali, fuori luogo e misura. […]

Di |novembre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

454, non 80, mila coppie sposate penalizzate fiscalmente

L’importanza delle informazioni nel sistema democratico svizzero
Il funzionamento e la credibilità della democrazia diretta presuppongono un’informazione completa e precisa. La formazione dell’opinione del singolo cittadino-elettore ha certamente una connotazione soggettiva ed emotiva. L’analisi politologica è, tuttavia, unanime sul ruolo essenziale delle informazioni ufficiali e istituzionali a disposizione dell’opinione pubblica nell’ambito di uno scrutinio popolare.
Il cittadino svizzero che partecipa attivamente al voto ben conosce l’opuscolo informativo ufficiale del Consiglio federale, popolarmente noto come “il libretto rosso”. Di regola, quattro volte l’anno, viene recapitato insieme al materiale di voto per referendum ed alle iniziative popolari. In poche pagine ben strutturate, vengono spiegati gli oggetti in votazione: gli argomenti del Governo, nonché in maniera assolutamente democratica, le tesi a supporto di un determinato tema da parte dei referendisti e/o degli iniziativisti. I contenuti sono verificati dalla Cancelleria federale e si fondano sulle informazioni ufficiali relative al dossier, con uno spazio democraticamente concesso all’opinione “contraria” non istituzionale. La maturità e la solidità del sistema democratico svizzero rendono l’esercizio una prassi ormai del tutto consolidata. Attualmente la Cancelleria federale, seguendo la digitalizzazione della società, presenta un sunto dei contenuti anche in formato video disponibile in rete. […]

Di |novembre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Sessione autunnale 2018 delle Camere federali: tra cambiamenti imminenti e necessità di guardare lontano!

“Iniziare un nuovo cammino spaventa, ma dopo ogni passo che percorriamo, ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi”.  (R. Benigni)

Stimate Concittadine e stimati Concittadini, care amiche e cari amici,

due Consiglieri federali che dimissionano, riforme fondamentali per il Paese che giungono al voto finale e tanta voglia di guardare oltre la gestione politica quotidiana. Si sono di recente chiuse tre settimane stimolanti di sessione autunnale delle Camere federali, grato in ogni istante a chi mi ha eletto e a chi mi sostiene in questa privilegiata carica.

I cambiamenti…

La partenza, per fine anno, della Consigliera federale Doris Leuthard chiuderà un ciclo della storia politica recente. La signora Leuthard – Doris – è stata la figura forte del Consiglio federale negli ultimi 10 anni. Donna intelligente e decisa, sempre con stile, grande conoscitrice dei dossier e continuamente alla ricerca di soluzioni capaci di trovare consenso negli ambienti politici e in votazione popolare. Un carisma fuori dal comune e un modus operandi essenza dell’azione politica PPD: consistenza e pragmatismo, con modi popolari e democratici. Grazie Doris, la Svizzera ha bisogno di profili umani e politici come il tuo! […]

Di |ottobre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Intervento in occasione della Giornata del Presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali

Ringrazio i presenti per aver accolto l’invito, la Città di Mendrisio nella persona del Segretario comunale Massimo Demenga per l’organizzazione e l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana per l’accoglienza in questo straordinario edificio.
Essere il Presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali, per dovere di cronaca dal dicembre dello scorso anno, è un onore e un’esperienza arricchente. Una carica che a rotazione tocca a tutti. Si dirigono le riunioni dei dieci deputati ticinesi alle Camere federali (più la collega del grigione italiano) e si gestiscono i regolari incontri con il Consiglio di Stato, con i Consiglieri federali e i vari gruppi d’interesse. Si ha poi l’onore di vivere momenti ufficiali particolari. Tra cui, l’ultima settimana di agosto, questo incontro simbolico, nel proprio comune di domicilio, con colleghe e colleghi che ci hanno preceduto sotto la cupola di Palazzo federale, con il Governo cantonale e le autorità della regione. […]

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Un colpo di pedale da Berna!

A cadenza regolare cittadini e commentatori lamentano una crescente complessità dei temi oggetto di votazioni federali. Vi è certamente un fondo di verità, ma la democrazia diretta elvetica è viva e variegata.
Il 23 settembre prossimo malgrado un titolo dell’oggetto molto istituzionale “Decreto federale del 13 marzo 2018 concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali (controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali – Iniziativa per la bici»), la domanda sarà di facile comprensione. Vogliamo inserire nella Costituzione un impegno federale a favore della mobilità ciclistica? Come già oggi la Confederazione svolge un ruolo di coordinatore nella promozione di sentieri e percorsi pedonali? La risposta quasi unanime del Parlamento e del Consiglio federale è stata SI. […]

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Allocuzione 1° agosto 2018 – Centro Spazio aperto Bellinzona

Il 1° di agosto non è solo un giorno di vacanza da trascorrere indossando la maglietta rossocrociata e grigliando con gli amici. La Festa nazionale deve essere anche un momento di unione e di riflessione sulla stato della nostra Patria.
Con il giusto riferimento al Patrono nazionale, San Nicolao della Flüe, focalizziamo l’attenzione al tema dell’unità. Come cittadino che ha l’onore di impegnarsi per il Paese nel Parlamento federale mi pongo spesso la domanda: la Svizzera, la sua popolazione e le sue istituzioni, sono unite oggi? Quanto sono unite e cosa le unisce?
Il mio intervento vuole essere uno stimolo alla riflessione e non una digressione storica. Di conseguenza rispondo subito al quesito affermando che, a mio giudizio, la Svizzera è oggi una Nazione globalmente unita, coesa, nelle grandi diversità che la contraddistinguono. L’incredibile eterogeneità (lingue, culture, territorio) che ci contraddistingue, nei tempi moderni non compromette l’unità. Concordia, armonia e solidarietà sono sinonimi di unità e questi valori fanno, più o meno inconsciamente, parte della Svizzera del presente.
Spero possiate condividere: il quadro generale – sia in termini assoluti sia relativi se guardiamo al di fuori dei nostri confini – è positivo. Quanto è dato non va relativizzato. Anzi va coltivato per continuare il percorso di successo vissuto negli ultimi decenni e per correggere le distorsioni sociali ed economiche che si sono create. Unità non significa perfezione e assenza di problemi. Ma, non è retorica, un Paese unito, come una famiglia, ha carte migliori per affrontare le sfide cui è confrontato. […]

Di |agosto 2018|News, Vario|0 Commenti