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Rispetto, generosità e determinazione: newsletter dicembre 2016

 “Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione”.
(Goethe)

Gentili Signore ed egregi Signori, care Amiche e cari Amici,
rispetto, generosità e determinazione: i migliori auguri per le imminenti Festività e per il Nuovo Anno!

Sotto la cupola di Palazzo federale il 2016 è stato un anno vibrante, caratterizzato da dossier fondamentali per il futuro della Svizzera. Come sapete da aprile ho inoltre l’onore e il piacere di dedicarmi quale municipale alla mia città di Mendrisio. Un’esperienza di esecutivo arricchente, entusiasmante e complementare all’impegno federale.

Proprio in questi giorni persone e merci hanno iniziato a transitare attraverso la nuova galleria di base del San Gottardo, avvicinando ulteriormente il Ticino al resto della Svizzera. Una sfida tecnologica e ingegneristica che il nostro Paese ha saputo vincere. Un’opera fondamentale che potrà dirsi conclusa solo con il completamento a sud che va accelerato. […]

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Applicazione 9 febbraio: tra responsabilità ed esercizi a vuoto

Venerdì scorso Consiglio nazionale e degli Stati hanno espresso il voto finale sulla Legge di applicazione dell’iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa” approvata dal Popolo il 9 febbraio 2014. Finalmente, a pochi minuti dalla mezzanotte. Il termine a disposizione, citato espressamente nell’iniziativa, era di tre anni. Il Consiglio federale, inconsistente e incoerente sul tema, ha speso due anni senza giungere a rinegoziazioni con l’UE e a proposte sostenibili. L’Assemblea federale ha dovuto realizzare l’esercizio obbligatorio in pochissimi mesi. […]

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9 febbraio, libera circolazione, lavoro nero e dumping salariale: le infinite incoerenze dell’UDC!

Il PPD Ticinese – e il suoi tre rappresentanti alle Camere federali Filippo Lombardi, Fabio Regazzi e Marco Romano – prendono atto con stupore dei contenuti e del tono dell’odierna presa di posizione dell’UDC Ticino.
Il Gruppo PPD alle Camere federali non sosterrà venerdì mattina in votazione finale il modello di applicazione del “9 febbraio” elaborato da PLR e PS. Il PPD ha presentato un concetto che avrebbe permesso alla Svizzera di adottare misure per gestire l’immigrazione in maniera autonoma, là dove questa genera distorsioni nel mercato del lavoro. Il Parlamento non ha incomprensibilmente voluto optare per questa possibilità, nemmeno l’UDC stessa che, a voce, ha riconosciuto la bontà del progetto PPD senza poi passare all’atto poiché non interessata ad una soluzione. Il Gruppo dunque, contrario sia alla posizione UDC sia alla proposta liberal-socialista, ha deciso con convinzione per l’astensione. Questo è un atto politico forte! […]

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«Der Bundesrat war sehr schwach» – Intervista Basler Zeitung – 14.12.2016

BaZ: Am Montag wurde die Umsetzung der Masseneinwanderungs-Initiative im Nationalrat bereinigt. Was wird sie in Bezug auf die Zuwanderung bewirken?
Marco Romano: Nichts. Das, was beschlossen wurde, ist wirkungslos.

Wieso?
Wir werden das spätestens in fünf Jahren sehen. Zuerst gibt es jetzt eine riesige bürokratische Übung, nur schon bis sich Bund, Kantone und Sozialpartner mit den unterschied­lichsten Interessen auf die nötigen Verordnungen geeinigt haben. Der Bundesrat hat entschieden, dass das Parlament nur noch konsultiert wird und nichts dazu zu sagen hat. Das Parlament selber hat vorgestern dar­auf verzichtet, bei dieser wichtigen Frage mitzureden. Das finde ich einen grossen Fehler. Es ist absehbar, dass die Verordnungen dann so ausgestal­tet werden, dass gar nie wirksame Massnahmen eingeführt werden.

Entspricht das dem Willen des Parlaments?
Die Mehrheit von FDP und SP haben kein Interesse daran, dass dieses Gesetz irgendwann wirklich ange­wendet wird. Und sie haben ihr Ziel erreicht. Vielleicht irre ich mich, dann spendiere ich Ihnen ein gutes Nachtessen. […]

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Iniziativa popolare «Sì alla protezione della sfera privata»

Il lancio dell’iniziativa popolare «Sì alla protezione della sfera privata» coincideva con gli anni turbolenti di reimpostazione totale – direi quasi rivoluzione – della piazza finanziaria elvetica. Eravamo nella fase avanzata di un percorso ad oggi incontrovertibile, contraddistinto dalla Weissgeldstrategie, dalla “doppia morale” da parte di numerosi Stati europei, dai ricatti da parte degli Stati Uniti, dalla fine del segreto bancario per i capitali stranieri depositati in Svizzera. Un gran numero di Stati europei e occidentali necessitava di risorse fiscali per finanziare un welfare divenuto insostenibile. Incapaci di migliorare la performance dei propri sistemi fiscali hanno cercato e trovato in Svizzera nuove risorse imponibili.
Quel periodo, non ancora terminato se pensiamo all’implementazione dello scambio automatico, resterà nella storia come un’era di cambiamenti radicali. Personalmente, non risparmiando qualche critica a chi avrebbe potuto esigere maggiore rispetto per i principi democratici e i fondamenti istituzionali del nostro Paese, ritengo che oggi non serva a nulla recriminare sul passato. Gli attori principali del sistema, penso alle banche medesime, sono stati primattori della riforma. La piazza finanziaria elvetica ha numerose carte da giocare e la Svizzera nel complesso rappresenta ancora una realtà istituzionale e socioeconomica di prim’ordine a livello globale. […]

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Wieso neben Lausanne und Zürich nicht auch eine ETH in Lugano?

Der Tessiner CVP-Nationalrat Marco Romano über den Sprachenstreit, eine weitere ETH in Lugano und die Vorteile des Studiums in einer anderen Landessprache.

Welche Fremdsprachen lernen die Tessiner Schulkinder?
Fremdsprachen? Landesprachen! Die Tessiner Jugendlichen kommen zuerst mit den zwei offiziellen Landesprachen in Kontakt: Französisch, dann Deutsch, und darauf baut der Englischunterricht auf. Die Sprachenvielfalt der Schweiz ist im Tessin eine gelebte Realität – eine Chance und kein Hindernis. Leider entwickelt sich die Situation im Rest der Schweiz anders, und das muss zu denken geben. Wollen wir ein mehrsprachiges Land mit isolierten und undurchlässigen Sprachregionen? […]

Di |novembre 2016|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Formazione professionale, sfida continua per la politica

Esiste un legame molto stretto fra politica, mondo del lavoro e formazione. Chi si occupa di politica, a qualsiasi livello, sa che per fare l’interesse del cittadino bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Insieme al popolo siamo gli artigiani della democrazia e operiamo per garantire alla Svizzera le condizioni quadro per essere un Paese di successo. Molti sono gli elementi che nel nostro agire quotidiano ci accomunano e per questo ho accolto con grande piacere l’invito a scrivere alcune riflessioni sul vostro bollettino “SPAI News”.

Un mondo del lavoro più competitivo
Inizio con un aneddoto. Berna è lontana dal Ticino. Politicamente a volte, senza dubbio dal profilo geografico. Per esercitare al meglio il mandato che i cittadini e le cittadine ci hanno conferito è necessario essere presenti, attivi su più fronti, magari facendo avanti e indietro più volte durante la settimana. Di norma percorro il lungo tragitto in treno. Mi permette di lavorare, di non preoccuparmi del traffico e di arrivare – quasi sempre – puntuale. […]

Di |novembre 2016|Articoli, News, Vario|0 Commenti

AVSplus: una pericolosa ipoteca per le future generazioni!

I sistemi pensionistici di tutto il mondo sono sotto enorme pressione a causa dello sviluppo demografico e dell’aumento della speranza di vita. In questo contesto appare pericoloso e compromettente dare seguito all’iniziativa popolare “AVSplus” promossa dall’Unione sindacale svizzera. Aumentare in modo generalizzato le rendite AVS del 10% è fuori luogo e non risolve i reali problemi. Anzi mette in gioco il futuro medesimo dell’AVS.
L’AVS si basa sul sistema di ripartizione. I contribuiti delle persone attive vengono immediatamente utilizzati per finanziare le rendite di vecchiaia delle persone in pensione. Nei prossimi anni la generazione dei “baby-boomers”, la più vasta di sempre, andrà in pensione rispettivamente sta già cominciano ad andarci. Risulta chiaro come il numero delle persone al beneficio di una rendita pensionistica aumenterà notevolmente, mentre quello delle persone attive, se tutto va bene, dovrebbe restare solo stabile. In aggiunta l’aumento della speranza di vita, un successo della nostra era, comporterà il versamento delle rendite per un maggior numero di anni. Tutto questo porterà ad un drammatico peggioramento della situazione finanziaria dell’AVS, che già da due anni evidenzia un bilancio negativo. […]

Di |settembre 2016|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Ora i servizi sono muti, sordi, ciechi e con le mani legate

Questa legge, come sostengono i referendisti, crea solo un’illusione di sicurezza?
«La sicurezza assoluta non esiste. Occorre prendere le misure adeguate nei singoli ambiti per disporre di una rete coordinata ed estesa che garantisca la protezione massima possibile. Oggi il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) opera su basi legali antiquate e insufficienti. Metaforicamente è muto, cieco, sordo e con le mani legate. Questa revisione lo aggiorna, codifica nel dettaglio le misure possibili soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie e i rigidi controlli a cui sottostanno. Non è una sorveglianza generale della popolazione, ma un’individuazione tempestiva di minacce per il Paese. Il SIC può occuparsi solo di quattro ambiti fondamentali: il terrorismo e l’estremismo violento, lo spionaggio, la proliferazione atomica e l’attacco a infrastrutture critiche. È un’attività corrente svolta da tutte le democrazie moderne.»

Che garanzie ci sono che non ci saranno derive e ingerenze nella vita privata di chi non c’entra nulla con attività sovversive?
«La Legge prevede una struttura complessa e rigida di autorizzazioni e controlli. Le garanzie ci sono solo se la si approva. Sono cambiate le minacce e la tecnologia è evoluta. Il SIC può oggi solo ascoltare una conversazione tra malintenzionati sulla terrazza di un ristorante, ma non ha accesso a locali privati o a scambi di e-mail. Assurdo. Dire no significa lasciare una falla legislativa enorme, nonché esporre la Svizzera al rischio concreto di divenire un’isola dove “tutto è permesso” e “nulla è controllato”. Attorno a noi il livello è stato notevolmente alzato. Questa legge prevede che il SIC sia controllato su più livelli. Accanto al Parlamento che svolge l’alta vigilanza tramite la Delegazioni delle Commissioni della Gestione, è prevista anche un’autorità di controllo indipendente esterna. Questi gremi hanno accesso a tutti i documenti». […]

Di |settembre 2016|Articoli, News, Vario|0 Commenti

I ticinesi sono costruttori di ponti – Intervista

Intervista a Marco Romano, presidente dell’interprofessione della vite e dei vini svizzeri, che illustra i temi più importanti per il futuro del mercato enologico nazionale.

Il 20 maggio scorso Marco Romano, consigliere nazionale e municipale di Mendrisio, è stato eletto alla presidenza dell’Organizzazione interprofessionale della vite e dei vini svizzeri (IVVS), l’ente che raggruppa le sei regioni vitivinicole svizzere, nonché le associazioni di produttori e cantinieri. L’IVVS si occupa di promozione e marketing in Svizzera e all’estero, di monitorare i prezzi e il mercato, di difendere il consumo di vino svizzero. Il neo presidente ci accoglie nella cantina di famiglia a Mendrisio.

Quali sono i criteri principali per cui è stato eletto.
Prima di tutto, il presidente dell’IVVS difende la categoria e ha un ruolo di mediatore, tra le varie regioni e tra vinificatori, produttori e autorità. Inoltre, un parlamentare federale beneficia di contatti facilitati a Berna, utili per l’elaborazione degli aspetti legislativi. Secondariamente, in quanto ticinese, non rappresento nessuna delle grandi super potenze, Vallese e Vaud, quindi lontano dal creare screzi tra le parti. Infine, parlare tre lingue nazionali aiuta molto il dialogo con le regioni francofone e tedesche. I ticinesi sono costruttori di ponti.

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Di |settembre 2016|Articoli, News, Vario|0 Commenti