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Nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me. Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso. Sono un ragazzo fortunato che ha potuto fare della politica un componente importante della sua vita. Amo la Svizzera, il Ticino e la sua gente. Voglio ricambiare questa fiducia con massima determinazione e impegno per costruire la Svizzera di domani.

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Marco Romano


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“Fuori dal vicolo cieco”, iniziativa popolare per annullare il voto del 9 febbraio 2014 – dibattito Consiglio nazionale

Questa iniziativa popolare rappresenta un utilizzo forzato e sfacciato della democrazia diretta. Non si combatte un’iniziativa popolare approvata da pochi mesi con un’altra iniziativa per cancellare l’articolo costituzionale accettato dal Popolo. Simili azioni sono istituzionalmente […]

Per la Svizzera, la pluralità è forza!

Ancora cinque giorni e sapremo chi sarà il successore del Consigliere federale dimissionario D. Burkhalter. Nei corridoi di Palazzo durante tutta la settimana non si parlava di altro. Pure la cruciale votazione per la Previdenza 2020, un progetto che necessita assolutamente un doppio SI, passa in secondo piano.
Da decenni non si presenta una costellazione migliore per completare il Consiglio federale in un’ottica di vera ed equa rappresentanza delle “diverse regioni e componenti linguistiche del Paese”, come sancito all’art. 175 cap. 4 della Costituzione. La situazione è favorevole alla Svizzera italiana per svariati motivi. Non è tuttavia una questione ticinese, ma una necessità nazionale; sia in ottica di politica interna di coesione nazionale sia nelle relazioni con i Paesi circostanti. […]

Previdenza 2020: correzione prima dello schianto!

Lo stato del sistema pensionistico svizzero è paragonabile a un aeroplano con una traiettoria che in pochi anni ci porterà allo schianto. Concretamente, la rotta è quella di una voragine finanziaria miliardaria entro il 2030, a carico delle prossime generazioni. Per evitare lo schianto, occorre cambiare rotta con urgenza!
L’AVS si trova già da tre anni nella cifre rosse (circa mezzo miliardo lo scorso anno) e le casse pensioni non possono più garantire a lungo termine le rendite ai loro assicurati. I perché sono noti a tutti: la speranza di vita aumenta, la proporzione di persone in pensione rispetto a chi lavora cresce rapidamente e il livello dei tassi d’interesse è vicino allo 0%. I sistemi pensionistici sono d’altronde sotto pressione in tutto il mondo. Infatti, nella maggior parte dei paesi europei si sta procedendo ad innalzare l’età di pensionamento (p.es. la Germania con un’età di pensionamento di 67 dal 2030, la Danimarca con un’età di pensionamento di 67 dal 2022, l’Olanda e l’Italia con un’età di pensionamento di 67 dal 2021). In Svizzera fortunatamente per il momento, con la riforma PV2020, si è optato per un’altra via. […]