“Riunirsi insieme significa iniziare. Rimanere insieme significa progredire. Lavorare insieme significa avere successo” (cit. H. Ford)

Stimate Concittadine e stimati Concittadini, care Amiche e cari Amici,

nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me. Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso. Da allora propongo un approccio votato al lavoro sui dossier, alla ricerca di soluzioni, all’ascolto e alla condivisione.

Il comitato cantonale del PPD mi ha confermato quale candidato alle elezioni federali del 20 ottobre prossimo: sono onorato e motivato!

Sono un cittadino-politico, lavoratore dipendente, marito e padre. Amo il Ticino e amo la Svizzera. Con umiltà, passione e determinazione sono disponibile per un terzo mandato in Consiglio nazionale.

Nella prima legislatura, considerate le dinamiche complesse della politica federale, “impari il mestiere” e metti a segno i primi colpi. Nella seconda metti a frutto l’esperienza acquisita e ti ritagli posizioni interessanti per incidere. Mi candido per una terza legislatura in cui vorrei poter fare tesoro delle esperienze, rafforzando i numeri per essere determinante e assumendomi ancora maggiori responsabilità. Questo è possibile unicamente con il prezioso sostegno di tutti voi!

Quale membro della Commissione delle istituzioni politiche, mi sono confrontato con tematiche complesse, che presentano anche una forte rilevanza per il Ticino. In questo sito trovate maggiori informazioni sulla mia attività parlamentare.

In uno scacchiere politico sempre più frazionato il PPD – forza costruttiva e mediatrice – è più che mai fondamentale. Nel nostro sistema politico da soli non si fa nulla, ma con dedizione e abnegazione, si costruiscono e ottengono maggioranze utili al Paese.

La campagna elettorale è lanciata e sarà molto insidiosa! Non esitate a contattarmi per spunti e idee. Ogni sostegno è benvenuto.

Grazie per la vostra attenzione e la vostra fiducia!

Con stima e gratitudine,

Marco Romano

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1106, 2019

Potenziamento dell’A2, solo così si evita il collasso

giugno 2019|0 Commenti

I collegamenti tra il Mendrisiotto e il Luganese sono fragili e inadeguati. L’intasamento di strade e treni negli orari di punta rappresenta un danno ambientale, economico e sociale. Per il futuro, purtroppo con ampio ritardo, sono previsti due fondamentali progetti infrastrutturali, entrambi federali e di attualità mediatica in questi giorni. Parimenti occorrerà, laddove possibile, modificare abitudini e regole (ad es. lavoro e scuola) per meglio gestire gli spostamenti durante la giornata.

Il progetto di potenziamento della capacità autostradale da Lugano a Mendrisio (PO-LU-ME) e il completamento di Alptransit a sud sono assolutamente complementari, ma divergono tanto nei tempi di esecuzione quanto nel finanziamento. La necessità di entrambi è comprovata. […]

1305, 2019

Non penalizzare il matrimonio

maggio 2019|0 Commenti

Il Consiglio nazionale ha approvato giovedì scorso, con 102 voti a 74 e 1 astenuto, un’iniziativa cantonale del Canton Argovia che chiede di eliminare senza indugio la discriminazione delle coppie sposate e delle coppie in unione domestica registrata rispetto ai concubini, sia sotto il profilo fiscale sia sotto il profilo delle assicurazioni sociali. “Di nuovo”, dirà chi segue attentamente la politica nazionale. Il Parlamento chiede infatti ancora una volta al Governo di sanare una distorsione fiscale già “denunciata” dal Tribunale federale nel 1984. Per anni le Camere federali hanno fatto melina tanto da costringere il PPD a promuovere un’iniziativa popolare.
È inaccettabile e inammissibile che una coppia dopo il matrimonio o l’unione domestica registrata paghi più imposte rispetto al momento in cui era concubina. Il matrimonio è fiscalmente penalizzato. Negli anni è stato apportato qualche correttivo nei Cantoni, ma la problematica è tutt’altro che risolta.
Nel 2016 il Popolo ha con uno scarto ridottissimo respinto l’iniziativa popolare PPD volta a sanare la penalizzazione. La maggioranza dei Cantoni approvò il testo, ma il Popolo la respinse dopo una campagna in cui vi fu un’abile esasperazione del testo in votazione. […]

1604, 2019

Il plurilinguismo è un valore aggiunto

aprile 2019|0 Commenti

Intervista pubblicata su Il Caffè, 14.04.2019

Gli italofoni sono nettamente sottorappresentati nei posti chiave dell’amministrazione. Qual è la sua reazione?
“Sono deluso e arrabbiato. L’amministrazione federale è il cuore del nostro Stato. Lavora per il Paese. Serve tutte le sue componenti e deve relazionarsi con esse rispettando la varietà linguistica. Il radicarsi di un blocco monolitico svizzero-tedesco è preoccupante. Non basta prenderne atto e lamentarsi. La Svizzera italiana deve reagire: Berna non è lontana e la Confederazione è un ottimo datore di lavoro. I vertici della Confederazione devono prendere misure più incisive per favorire l’equa presenza delle comunità linguistiche”.

La coesione nazionale di cui la Svizzera va tanto fiera il 1° agosto è solo un mito?
“Il plurilinguismo è una risorsa eccezionale. Non un concetto astratto da sventolare nei discorsi ma un plusvalore da vivere attivamente. È un reale collante tra le singole componenti del Paese. È il ponte tra differenti culture, regioni e dinamiche. La conoscenza delle lingue nazionali deve rimanere fra le nostre priorità e va promossa in tutti i contesti. Solo così manterremo la nostra specificità in un mondo che tende a relativizzare le identità. In questo ambito sia il mondo della scuola sia l’amministrazione pubblica giocano un ruolo chiave”. […]