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Nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me. Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso. Sono un ragazzo fortunato che ha potuto fare della politica un componente importante della sua vita. Amo la Svizzera, il Ticino e la sua gente. Voglio ricambiare questa fiducia con massima determinazione e impegno per costruire la Svizzera di domani.

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Marco Romano


Ultimi articoli

Tra notizie e preoccupazioni

Votazioni popolari del 5 giugno, nove oggetti, tematiche tanto diverse tra di loro. Penso si possa oggettivamente affermare, anche per il cittadino più attento e interessato, che un tale numero di oggetti in votazione abbia reso impossibile un dibattito approfondito e completo su tutto quanto sottoposto al voto. La democrazia diretta ha le sue regole, ma deve essere possibile una migliore ripartizione degli oggetti sulle quattro date fisse annuali. Sono ad esempio scorsi chilometri di inchiostro “sull’asilo” e sulla “tassa di collegamento”, temi certamente importanti nell’attualità del Paese. È tuttavia restato in secondo piano un tema di società, con importanti risvolti etici e medici sulle prossime generazioni, come la modifica della legge sulla medicina riproduttiva e l’ingegneria genetica in ambito umano. Politici, partiti e media, tutti responsabili, dovrebbero chinarsi su queste evidenti distorsioni. […]

Intervista – Ripercussioni negative per tutti i Cantoni

Ci può spiegare quale logica sta alla base di questa iniziativa che va a colpire proprio dei pilastri della nostra economia che hanno dimostrato di andare molto bene?
Personalmente non vedo nessuna logica razionale. Solo un approccio semplicistico che si concretizza in un titolo ammiccante che nella realtà rischia di compromettere totalmente l’attività di tre aziende molto importanti per il Paese: Posta, Swisscom e FFS. Le tre ex regie federali sono oggi aziende con azionariati differenti che pur muovendosi in un mercato libero devono per legge offrire servizi fondamentali a tutto il Paese e alla sua popolazione: il tanto citato servizio pubblico. Questa iniziativa vuole radicalmente cambiare il modello aziendale di queste tre realtà compromettendo seriamente la possibilità di offrire servizi di base fondamentali alla popolazione in ogni angolo del Paese al medesimo prezzo. Questa iniziativa più che “per” …è “contro” il servizio pubblico. Occorre leggere l’intero articolo costituzionale presentato e non solo il titolo. […]

Le iniziative popolari non sono solo un titolo!

Le iniziative popolari non sono un titolo, magari breve e accattivante, ma articoli costituzionali che vanno poi concretizzati e applicati in una legge. Sono proposte legislative, non slogan o segnali. L’iniziativa popolare “a favore del servizio pubblico” – dal titolo promettente ma dal contenuto dannoso – è in questo senso emblematica. Come e perché essere contrari al servizio pubblico?
I sondaggi delle scorse settimane lo dimostrano, alla sola lettura del titolo, cittadine e cittadini propendono verso un chiaro sostegno a questa iniziativa. Un tale risultato sarebbe tuttavia estremamente nocivo per il servizio pubblico nei settori chiave del Paese. Particolarmente e principalmente toccate sarebbero FFS, La Posta e Swisscom.
In Parlamento quest’iniziativa è stata respinta all’unanimità; da tutti i deputati, di tutti i Partiti, da destra a sinistra passando per il centro. Risultati del genere non sono usuali. Nel nostro Paese federalista e pluralista il servizio pubblico è un elemento fondante per gli equilibri e la solidarietà nazionali. […]