Stimate Concittadine e stimati Concittadini,

Nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me.

Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso.

Sono un ragazzo fortunato che ha potuto fare della politica un componente importante della sua vita.

Amo la Svizzera, il Ticino e la sua gente. Voglio ricambiare questa fiducia con massima determinazione e impegno per costruire la Svizzera di domani.

Ultimi articoli

Newsletter – dicembre 2018

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta”
(P. Coelho)

Gentili Signore ed egregi Signori,
care Amiche e cari Amici,

si è chiusa la Sessione invernale delle Camere federali. L’Assemblea federale ha eletto due nuovi Consiglieri federali. Due donne, politiche con esperienza, solide e disposte a dedicare i prossimi anni della loro vita alla conduzione collegiale del nostro amato Paese. Due personalità tutte da scoprire nella nuova funzione, con l’auspicio che il Governo – dopo il “valzer” dei Dipartimenti a mio giudizio azzardato e fuori luogo a pochi mesi dalle elezioni – trovi subito i necessari equilibri per affrontare i numerosi e complessi dossier pendenti.

La collega di Deputazione ticinese Marina Carobbio è stata brillantemente eletta Prima Cittadina della Confederazione: un onore per tutta la Svizzera italiana. Dirige responsabilmente e conseguentemente i lavori in italiano a dimostrazione che il plurilinguismo non è un concetto teorico, ma un plusvalore da vivere attivamente! La politica è rispetto e amicizia al di sopra del confronto delle idee e delle posizioni. Auguro a Marina – una politica con grande esperienza, sempre preparata e appassionata – un buon anno presidenziale e ai colleghi tedescofoni e francofoni di approfittare al meglio di questo particolare “corso di italiano”. […]

Dare fiducia alle nuove generazioni

Intevista pubblicata  su Ticino Welcome –  dicembre 2018

Quali sono state le principali tappe che l’hanno avvicinato alla politica e al PPD e quali sono
le motivazioni ideali di questa vocazione?
«Penso sia un mix di elementi già presenti nella mia fortunata gioventù a Mendrisio. I nonni proprietari di una locale osteria, luogo di riunioni politiche, di feste, di infinite discussioni giocando a bocce e a carte. Da bambino ho trascorso molte ore lungo il viale delle bocce e da subito mi sono sentito coinvolto nella comunità. Mio papà, che un brutto male ci ha portato via troppo presto, lavorava per l’Ufficio tecnico comunale e in casa spesso, anche con la mamma docente, discutevamo di tematiche d’interesse locale. Successivamente per tutta l’infanzia e adolescenza sono stato attivo in varie associazioni del Borgo, vivendo le locali tradizioni e manifestazioni che letteralmente scandivano il ritmo dell’anno, generando aggregazione sociale. Inconsciamente ho arato un terreno fertile che mi ha portato non appena maggiorenne a mettermi a disposizione per il Consiglio comunale e da lì è partito tanto. Dico tanto, non tutto. Successivamente infatti sono arrivati gli studi in scienze politiche e sociali a Berna. Poi arrivarono anni di sorprese. […]

Il vino svizzero: un piacere da gustare con moderazione

Un consumo di vino regolare e moderato è riconosciuto come parte di uno stile di vita sano. Studi scientifici degli ultimi decenni hanno dimostrato che un consumo moderato riduce il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. La vitivinicoltura svizzera è un settore economico rilevante, capace di offrire una produzione variegata di qualità.
Nell’estate del 2018 lo studio “Alcohol use and global burden of disease”, pubblicato sulla rivista medica inglese “The Lancet”, ha suscitato clamore anche in Svizzera. Il suo obiettivo era di dimostrare che anche una modesta quantità di alcol non è sana e che quindi non esiste consumo privo di rischi. Sulla base dei risultati di 694 fonti di dati e di 592 studi, gli autori concludono che i rischi per la salute di un consumo moderato di alcol (quindi non solo vino!), soprattutto per quanto riguarda i tumori, superano i benefici e che quindi un consumo leggero o moderato non presenta alcun effetto positivo. Di conseguenza, essi chiedono una stretta regolamentazione legislativa del consumo a livello globale onde ridurre il consumo totale. Nello stesso periodo, la Commissione federale per i problemi inerenti all’alcool – basandosi su uno studio realizzato in sette paesi, prevalentemente dell’Europa settentrionale e orientale – ha corretto verso il basso le linee guida per un consumo di vino a basso rischio. Misure draconiane e illiberali, fuori luogo e misura. […]