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Nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me. Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso. Sono un ragazzo fortunato che ha potuto fare della politica un componente importante della sua vita. Amo la Svizzera, il Ticino e la sua gente. Voglio ricambiare questa fiducia con massima determinazione e impegno per costruire la Svizzera di domani.

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Marco Romano


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Più tedesco a scuola? L’idea è da considerare

Per un giovane ticinese è meglio padroneggiare il tedesco o il francese? Una domanda non certo nuova, sempre attuale, su cui in Ticino si torna puntualmente a discutere. Storicamente la risposta fu il francese: lingua latina come l’italiano, “più facile” da apprendere e per decenni idioma di riferimento della diplomazia europea. Oggi la risposta brutale potrebbe essere: “basta l’inglese”. È razionalmente difficile dissentire. Istituzionalmente è tuttavia doveroso e legittimo ribadire che il plurilinguismo svizzero è un plusvalore unico che va difeso e vissuto concretamente. Accanto alla lingua della regione in cui si cresce, anche nel futuro occorrerà imparare almeno un’altra lingua nazionale; anche per necessità se si appartiene a una minoranza. Il Ticino è un esempio per tutto il Paese, francese e tedesco sono parte dell’insegnamento obbligatorio. Il valore per la coesione nazionale è sottostimato; altri Cantoni dovrebbero riflettere. […]

“Fuori dal vicolo cieco”, iniziativa popolare per annullare il voto del 9 febbraio 2014 – dibattito Consiglio nazionale

Questa iniziativa popolare rappresenta un utilizzo forzato e sfacciato della democrazia diretta. Non si combatte un’iniziativa popolare approvata da pochi mesi con un’altra iniziativa per cancellare l’articolo costituzionale accettato dal Popolo. Simili azioni sono istituzionalmente […]

Per la Svizzera, la pluralità è forza!

Ancora cinque giorni e sapremo chi sarà il successore del Consigliere federale dimissionario D. Burkhalter. Nei corridoi di Palazzo durante tutta la settimana non si parlava di altro. Pure la cruciale votazione per la Previdenza 2020, un progetto che necessita assolutamente un doppio SI, passa in secondo piano.
Da decenni non si presenta una costellazione migliore per completare il Consiglio federale in un’ottica di vera ed equa rappresentanza delle “diverse regioni e componenti linguistiche del Paese”, come sancito all’art. 175 cap. 4 della Costituzione. La situazione è favorevole alla Svizzera italiana per svariati motivi. Non è tuttavia una questione ticinese, ma una necessità nazionale; sia in ottica di politica interna di coesione nazionale sia nelle relazioni con i Paesi circostanti. […]