Stimate Concittadine e stimati Concittadini,

Nell’ottobre 2011 sono stato eletto in Consiglio nazionale grazie al sostegno delle cittadine e dei cittadini ticinesi che hanno creduto in me.

Il risultato ottenuto mi onora e mi rende orgoglioso.

Sono un ragazzo fortunato che ha potuto fare della politica un componente importante della sua vita.

Amo la Svizzera, il Ticino e la sua gente. Voglio ricambiare questa fiducia con massima determinazione e impegno per costruire la Svizzera di domani.

Ultimi articoli

Ogni abuso è un’offesa a chi si trova nel bisogno

Intervista pubblicata su Corriere del Ticino, 07.11.2018

Marco Romano, punire l’illegalità ma rispettando lo Stato di diritto, dicono i referendisti. Registrazioni, droni, geolocalizzazione: gli strumenti per sorvegliare le persone sospettate di frodare le assicurazioni sociali non sono effettivamente sproporzionati?
«Quanto dicono i referendisti è falso, fuorviante e scorretto. Si generano paure infondate di fronte a un nuovo testo legislativo che serve proprio a fare chiarezza e a delimitare le attività di osservazione. Leggete il testo di legge: quanto sarà permesso è illustrato chiaramente, le regole sono rigide. Si può osservare, fotografare e filmare – previa autorizzazione di un giudice in extremis anche geolocalizzare una macchina – solo in spazi pubblici o spazi privati liberamente accessibili e visibili dal pubblico. Tutto il resto resterà vietato proprio perché non definito nella legge. Quindi niente droni, niente spionaggio in casa e niente penetrazione in dispositivi elettronici (telefoni e PC). La stretta privacy è rispettata. Bisogna ammetterlo, purtroppo vi sono situazioni incresciose dove cittadini, approfittando della complessità del sistema, riescono a ottenere prestazione di invalidità o infortunio anche quando di fatto non ne avrebbero il diritto. Truffano quindi l’assicurazione obbligatoria e rubano soldi alla comunità. Sono pochi casi, ma sottraggono milioni di franchi ogni anno a chi è realmente nel bisogno. La sorveglianza non è un compito di polizia (hanno ben altro da fare), ma delle assicurazioni medesime. La polizia agisce in ambito penale, le assicurazioni nell’ambito della legislazione specifica. La legge non permette una sorveglianza generalizzata e misure di polizia. Si potranno osservare i casi dubbiosi solo in caso di un sospetto fondato su indizi concreti, solo se tutte le altre misure di verifica si sono già rivelate vane o sproporzionate e dietro autorizzazione di un membro di direzione dell’assicurazione coinvolta. Queste tre condizioni devono essere sempre soddisfatte cumulativamente e ogni caso va valutato singolarmente. Si osserva solo quando vi sono situazioni incongruenti e forti sospetti di abuso che necessitano una prova». […]

Sessione autunnale 2018 delle Camere federali: tra cambiamenti imminenti e necessità di guardare lontano!

“Iniziare un nuovo cammino spaventa, ma dopo ogni passo che percorriamo, ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi”.  (R. Benigni)

Stimate Concittadine e stimati Concittadini, care amiche e cari amici,

due Consiglieri federali che dimissionano, riforme fondamentali per il Paese che giungono al voto finale e tanta voglia di guardare oltre la gestione politica quotidiana. Si sono di recente chiuse tre settimane stimolanti di sessione autunnale delle Camere federali, grato in ogni istante a chi mi ha eletto e a chi mi sostiene in questa privilegiata carica.

I cambiamenti…

La partenza, per fine anno, della Consigliera federale Doris Leuthard chiuderà un ciclo della storia politica recente. La signora Leuthard – Doris – è stata la figura forte del Consiglio federale negli ultimi 10 anni. Donna intelligente e decisa, sempre con stile, grande conoscitrice dei dossier e continuamente alla ricerca di soluzioni capaci di trovare consenso negli ambienti politici e in votazione popolare. Un carisma fuori dal comune e un modus operandi essenza dell’azione politica PPD: consistenza e pragmatismo, con modi popolari e democratici. Grazie Doris, la Svizzera ha bisogno di profili umani e politici come il tuo! […]

Intervento in occasione della Giornata del Presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali

Ringrazio i presenti per aver accolto l’invito, la Città di Mendrisio nella persona del Segretario comunale Massimo Demenga per l’organizzazione e l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana per l’accoglienza in questo straordinario edificio.
Essere il Presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali, per dovere di cronaca dal dicembre dello scorso anno, è un onore e un’esperienza arricchente. Una carica che a rotazione tocca a tutti. Si dirigono le riunioni dei dieci deputati ticinesi alle Camere federali (più la collega del grigione italiano) e si gestiscono i regolari incontri con il Consiglio di Stato, con i Consiglieri federali e i vari gruppi d’interesse. Si ha poi l’onore di vivere momenti ufficiali particolari. Tra cui, l’ultima settimana di agosto, questo incontro simbolico, nel proprio comune di domicilio, con colleghe e colleghi che ci hanno preceduto sotto la cupola di Palazzo federale, con il Governo cantonale e le autorità della regione. […]