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Newsletter marzo 2018 – sessione primaverile delle Camere federali

Gentile signore ed egregi signori,
amiche ed amici,

alle porte della Pasqua – prossimi alle tradizionali Processioni storiche di Mendrisio, quest’anno alla 220a edizione che coincide con la candidatura a Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO – vi raggiungo con un messaggio di augurio e di riassunto della recente sessione primaverile delle Camere federali.
Le tre settimane di lavori parlamentari hanno toccato svariati dossier. Ricordo la riforma delle prestazioni complementari, le vicende da chiarire de La Posta e gli strumenti di repressione degli abusi in ambito sociale. Un’abile azione trasversale ha anche permesso di salvare contributi milionari a favore di USI e SUPSI. […]

Di |marzo 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Denigrare per legittimare: Berna è un’opportunità!

Denigrare per legittimare. Pare essere questo l’approccio di una parte di PLR del Mendrisiotto per la campagna di elezione del sindaco di Mendrisio. Da questa pagina sabato il sindaco di Chiasso sottolineava come le “doppie cariche sono ardue da conciliare”. Si sventola la tesi dell’incompatibilità pratica dell’attività di sindaco e di consigliere nazionale. L’obiettivo è chiaro. La realtà è ben diversa. Mi sono candidato per l’esecutivo cosciente della necessità di organizzarmi e dedicare umilmente le migliori energie sui due fronti. Il lavoro per Mendrisio è centrale e il ruolo di consigliere nazionale arricchisce le esperienze e genera occasioni. Siedo in Municipio da due anni e, anche grazie alla disponibilità dei colleghi, la situazione non genera problemi, anzi crea opportunità. […]

Di |marzo 2018|Articoli, MENDRISIO, News|0 Commenti

Resto un politico di milizia

Quando lo contattiamo è per fissare un’intervista per parlare della sua carica di presidente della deputazione ticinese alle Camere federali. Un intero anno che lo porterà a guidare nove colleghi impegnati nella politica “dei piani alti”: i consiglieri agli Stati Filippo Lombardi, del suo stesso partito, il PPD, e Fabio Abate, liberale radicale, e i compagni di banco, i consiglieri nazionali Fabio Regazzi (PPD), Giovanni Merlini e Rocco Cattaneo (PLR), la socialista Marina Carobbio Guscetti, i leghisti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri, e Marco Chiesa (UDC).
Classe 1982 («appartengo forse all’ultima generazione che ha ancora giocato a calcio per strada nel nucleo»), di Mendrisio – dove i nonni gestivano una trattoria – e sposato con Maura, leventinese («i poli che si incontrano… e le montagne fantastiche di lassù»). Profondamente radicato nel suo Comune («tanto che Processioni storiche, Palio degli asini, Sagra dell’uva, weekend di San Martino sono qualcosa in cui ci devi assolutamente sempre essere»), è papà da cinque settimane (il nostro incontro risale al 24 gennaio) di Emma: «Mia figlia è nata il giorno prima che Carlo Croci annunciasse che lasciava. Lo reputo un segnale…».
Noi lo intervistiamo il giorno dopo l’addio ufficiale di Croci alla poltrona di sindaco di Mendrisio. E la presidenza della Deputazione viene così scavalcata dal nuovo evento. […]

Di |febbraio 2018|Articoli, MENDRISIO, News, Vario|0 Commenti

Più tedesco a scuola? L’idea è da considerare

Per un giovane ticinese è meglio padroneggiare il tedesco o il francese? Una domanda non certo nuova, sempre attuale, su cui in Ticino si torna puntualmente a discutere. Storicamente la risposta fu il francese: lingua latina come l’italiano, “più facile” da apprendere e per decenni idioma di riferimento della diplomazia europea. Oggi la risposta brutale potrebbe essere: “basta l’inglese”. È razionalmente difficile dissentire. Istituzionalmente è tuttavia doveroso e legittimo ribadire che il plurilinguismo svizzero è un plusvalore unico che va difeso e vissuto concretamente. Accanto alla lingua della regione in cui si cresce, anche nel futuro occorrerà imparare almeno un’altra lingua nazionale; anche per necessità se si appartiene a una minoranza. Il Ticino è un esempio per tutto il Paese, francese e tedesco sono parte dell’insegnamento obbligatorio. Il valore per la coesione nazionale è sottostimato; altri Cantoni dovrebbero riflettere. […]

Di |ottobre 2017|Articoli, News|0 Commenti

“Fuori dal vicolo cieco”, iniziativa popolare per annullare il voto del 9 febbraio 2014 – dibattito Consiglio nazionale

Questa iniziativa popolare rappresenta un utilizzo forzato e sfacciato della democrazia diretta. Non si combatte un’iniziativa popolare approvata da pochi mesi con un’altra iniziativa per cancellare l’articolo costituzionale accettato dal Popolo. Simili azioni sono istituzionalmente e politicamente poco rispettose.
In aggiunta spero che gli iniziativisti, nel frattempo, abbiano preso atto – per usare il loro vocabolario – che “siamo fuori dal vicolo cieco”.
Il PPD respinge nettamente l’iniziativa. Il nuovo articolo costituzionale ha trovato un’applicazione rispettosa della via bilaterale, anche se a nostro giudizio totalmente inconsistente e inutile. La soluzione sarà inefficace, ma l’articolo costituzionale è stato applicato. L’iniziativa è quindi anche […]

Di |settembre 2017|Articoli|0 Commenti

Per la Svizzera, la pluralità è forza!

Ancora cinque giorni e sapremo chi sarà il successore del Consigliere federale dimissionario D. Burkhalter. Nei corridoi di Palazzo durante tutta la settimana non si parlava di altro. Pure la cruciale votazione per la Previdenza 2020, un progetto che necessita assolutamente un doppio SI, passa in secondo piano.
Da decenni non si presenta una costellazione migliore per completare il Consiglio federale in un’ottica di vera ed equa rappresentanza delle “diverse regioni e componenti linguistiche del Paese”, come sancito all’art. 175 cap. 4 della Costituzione. La situazione è favorevole alla Svizzera italiana per svariati motivi. Non è tuttavia una questione ticinese, ma una necessità nazionale; sia in ottica di politica interna di coesione nazionale sia nelle relazioni con i Paesi circostanti. […]

Di |settembre 2017|Articoli, Vario|0 Commenti

Previdenza 2020: correzione prima dello schianto!

Lo stato del sistema pensionistico svizzero è paragonabile a un aeroplano con una traiettoria che in pochi anni ci porterà allo schianto. Concretamente, la rotta è quella di una voragine finanziaria miliardaria entro il 2030, a carico delle prossime generazioni. Per evitare lo schianto, occorre cambiare rotta con urgenza!
L’AVS si trova già da tre anni nella cifre rosse (circa mezzo miliardo lo scorso anno) e le casse pensioni non possono più garantire a lungo termine le rendite ai loro assicurati. I perché sono noti a tutti: la speranza di vita aumenta, la proporzione di persone in pensione rispetto a chi lavora cresce rapidamente e il livello dei tassi d’interesse è vicino allo 0%. I sistemi pensionistici sono d’altronde sotto pressione in tutto il mondo. Infatti, nella maggior parte dei paesi europei si sta procedendo ad innalzare l’età di pensionamento (p.es. la Germania con un’età di pensionamento di 67 dal 2030, la Danimarca con un’età di pensionamento di 67 dal 2022, l’Olanda e l’Italia con un’età di pensionamento di 67 dal 2021). In Svizzera fortunatamente per il momento, con la riforma PV2020, si è optato per un’altra via. […]

Di |agosto 2017|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Per l’ “Aeroporto Ticino” prima che sia troppo tardi!

L’aeroporto di Lugano-Agno rappresenta un’infrastruttura di trasporto strategica per il Ticino; andrebbe chiamato “Aeroporto Ticino”. La polemica, complici varie vicende non correlate tra loro, è esasperata. Purtroppo il dibattito si fonda troppo spesso su argomenti errati, pregiudizi, ideologia e interessi personali. Vogliamo o no uno scalo con voli di linea nel nostro Cantone? La risposta negativa è legittima, ma non si possono negare le conseguenze della chiusura. La mia risposta è positiva, ma per difetto di competenze non mi compete di giudicare i dettagli del progetto. La non risposta o le azioni volte solo a perdere tempo sono nocive e sanno di sabotaggio pianificato. […]

Di |agosto 2017|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Allocuzione 1° agosto ad Airolo

Buon 1° agosto, festa Nazionale svizzera!

Ai presenti, qui riuniti in questa piazza dedicata a Giuseppe Motta, personalità airolese che ha fatto la storia della Svizzera, non ho bisogno di ricordare il valore e il significato di questo giorno. Al contrario, purtroppo, un crescente numero di concittadine e concittadini ha vissuto l’odierna giornata come semplice giorno di vacanza, sicuramente piacevole per fare costine o bagnarsi nel lago. Siamo in un’era e in una società che tende a relativizzare. Tutto quanto è simbolico ed istituzionale viene relativizzato, da taluni pure banalizzato. Ammetto che mi irrita e mi preoccupa, momenti simbolici e identitari danno energia e rafforzano la coesione di un Paese.

La Festa nazionale rappresenta per un Paese un momento per riflettere, per unirsi vivendo momenti di comunità, per cercare di capire dove siamo e dove andiamo. In un’epoca nella quale globalmente gli Stati nazionali si trovano in difficoltà identitaria, finanziaria e democratica, dove risulta evidente il conflitto tra sovranità nazionale e necessità di coordinamento internazionale, la Svizzera è un modello tanto unico quanto eccezionale. Abbiamo la fortuna, direi quasi l’onore e il privilegio, di viverci e di crescere le nostre famiglie, tanti di noi ci sono nati: cerchiamo di vivere la festa nazionale con rispetto e attenzione; non è, e non deve diventare, la festa del bratwurst! Uno Stato – democratico, funzionante ed efficiente come la Svizzera – non è un concetto astratto a cui chiedere solo prestazioni e a cui rivolgersi per lamentarsi quando qualcosa non va secondo le proprie aspettative. […]

Di |agosto 2017|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Casellario giudiziale: tra strumentalizzazione e pragmatismo.

Richiesta sistematica del casellario giudiziale sì o no? Quando e perché? La questione scalda gli animi da mesi e, benché non sia nulla di trascendentale, ha risvolti politico-diplomatici locali, nazionali e internazionali. Una misura per nulla vessatoria e non macchinosa, che tuttavia viene strumentalizzata abilmente da parte di chi si trova su posizioni estreme o dogmatiche. Da un lato la burocrazia europea e, purtroppo, anche nazionale che approcciano la questione in termini esclusivamente teorici e di principio. Dall’altro chi vuole massimizzare i risvolti politici per aizzare la popolazione contro gli uni o gli altri. L’importante è urlare che tutto va male, che nessuno ci ascolta e che niente funziona o che tutto è compromesso dalla richiesta di un documento amministrativo. Ahimè, abili loro, si fanno voti, ma nella realtà quotidiana cambia qualcosa? […]

Di |luglio 2017|Articoli, News, Vario|0 Commenti