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Riguardo Marco

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Il plurilinguismo è un valore aggiunto

Intervista pubblicata su Il Caffè, 14.04.2019

Gli italofoni sono nettamente sottorappresentati nei posti chiave dell’amministrazione. Qual è la sua reazione?
“Sono deluso e arrabbiato. L’amministrazione federale è il cuore del nostro Stato. Lavora per il Paese. Serve tutte le sue componenti e deve relazionarsi con esse rispettando la varietà linguistica. Il radicarsi di un blocco monolitico svizzero-tedesco è preoccupante. Non basta prenderne atto e lamentarsi. La Svizzera italiana deve reagire: Berna non è lontana e la Confederazione è un ottimo datore di lavoro. I vertici della Confederazione devono prendere misure più incisive per favorire l’equa presenza delle comunità linguistiche”.

La coesione nazionale di cui la Svizzera va tanto fiera il 1° agosto è solo un mito?
“Il plurilinguismo è una risorsa eccezionale. Non un concetto astratto da sventolare nei discorsi ma un plusvalore da vivere attivamente. È un reale collante tra le singole componenti del Paese. È il ponte tra differenti culture, regioni e dinamiche. La conoscenza delle lingue nazionali deve rimanere fra le nostre priorità e va promossa in tutti i contesti. Solo così manterremo la nostra specificità in un mondo che tende a relativizzare le identità. In questo ambito sia il mondo della scuola sia l’amministrazione pubblica giocano un ruolo chiave”. […]

Di |aprile 2019|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Newsletter – marzo 2019

Gentili Signore ed egregi Signori,
care Amiche e cari Amici,

la sessione primaverile delle Camere federali si è chiusa settimana scorsa. Tre settimane di lavori parlamentari nelle quali in Consiglio nazionale abbiamo trattato circa 390 oggetti e votato 300 volte. Il sistema di milizia svizzero è unico e geniale: a Berna in “sole” dodici settimane l’anno si svolge un’attività parlamentare bicamerale che nelle principali democrazie occidentali tiene impegnati deputati professionisti (!) tutto l’anno.

Nelle giornate di lavoro si sono susseguiti i temi più disparati. In votazione finale abbiamo approvato importanti convenzioni internazionali per la riduzione delle emissioni di CO2 e la protezione del clima a dimostrazione che la politica non è ferma; ricordando che la principale responsabilità è nelle mani di ognuno di noi.
Per il Ticino è poi stata fondamentale l’approvazione della modifica delle Legge federale sull’utilizzazione delle forze idriche che conferma i canoni d’acqua risorsa economica fondamentale per le nostre Valli.

Ho preso la parola su vari temi cercando sempre di esprimermi in lingua italiana e portando soluzioni costruttive, piuttosto che negatività. La sessione è stata come sempre pure l’occasione per depositare proposte, sollevare questioni ed esigere spiegazioni. In particolare: […]

Di |marzo 2019|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Accordo quadro necessario ma ora impraticabile

Le relazioni istituzionali tra la Svizzera e l’Unione Europea sono in sostanziale stallo da parecchio tempo. A livello diplomatico il prodigarsi è notevole. Gli sviluppi politici languono. I fronti sono politicamente distanti; tanto quanto sono differenti i sistemi e i valori di riferimento.
Da un lato una Svizzera che globalmente crede nella via bilaterale, difende la propria sovranità e respinge (giustamente!) ogni discorso d’adesione. Berna e i Cantoni guardano con scetticismo alla tecnocrazia di Bruxelles e seguono con occhio attento le preoccupanti dinamiche interne ai singoli Paesi europei. Sul fronte comunitario la Svizzera non è certamente in cima all’agenda politica; le preoccupazioni e i conflitti per gli Stati membri sono altri. Si guarda alla Confederazione con irritazione per il costrutto bilaterale che garantisce una significativa e semplificata partecipazione al mercato europeo senza particolari obblighi nella ripresa del diritto. La democrazia diretta e il federalismo elvetico poi, con le loro regole e i loro tempi, sono totalmente misconosciuti. Nel quadro complessivo occorre infine aggiungere che entrambe le realtà sono prossime alle elezioni e la questione Brexit rappresenta per l’Europa una sfida cruciale per la coesione interna. […]

Di |febbraio 2019|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Insediamenti: l’iniziativa che aumenta costi e prezzi

L’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti al voto il prossimo 10 febbraio, promossa dai giovani verdi, va assolutamente respinta. La visione è nobile, il tema importante, ma l’approccio proposto estremamente dannoso. Si tratterebbe dell’ennesima inutile ingerenza nella responsabilità e nel margine d’intervento dei cantoni e dei comuni in materia di pianificazione territoriale. Quanto proposto è una soluzione centralistica ed estrema che lede sia gli interessi del privato cittadino sia quelli degli enti pubblici responsabili della pianificazione delle infrastrutture di base per le prossime generazioni.
Nel recente passato gli sviluppi legislativi sono stati importanti. Gli iniziativisti lo dimenticano. Nel 2013 il Popolo ha infatti approvato la nuova Legge federale sulla pianificazione del territorio. Essa tutela già con rigore gli spazi non edificati e limita la dispersione degli insediamenti. I comparti nei quali sarà possibile costruire sono per legge da limitare al bisogno prevedibile per i prossimi quindici anni. I cantoni e i comuni sono al lavoro per realizzare gli intenti della citata revisione che generà opportunità ma anche costi, tramite revisioni di piani regolatori e dezonamenti. Una ulteriore revisione è inoltre già in cantiere a Berna per proseguire nel solco tracciato in collaborazione con i cantoni. L’iniziativa al voto bloccherebbe invece tutto e renderebbe il lavoro in corso vano. Una posizione estrema e indifendibile. […]

Di |febbraio 2019|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Newsletter – dicembre 2018

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta”
(P. Coelho)

Gentili Signore ed egregi Signori,
care Amiche e cari Amici,

si è chiusa la Sessione invernale delle Camere federali. L’Assemblea federale ha eletto due nuovi Consiglieri federali. Due donne, politiche con esperienza, solide e disposte a dedicare i prossimi anni della loro vita alla conduzione collegiale del nostro amato Paese. Due personalità tutte da scoprire nella nuova funzione, con l’auspicio che il Governo – dopo il “valzer” dei Dipartimenti a mio giudizio azzardato e fuori luogo a pochi mesi dalle elezioni – trovi subito i necessari equilibri per affrontare i numerosi e complessi dossier pendenti.

La collega di Deputazione ticinese Marina Carobbio è stata brillantemente eletta Prima Cittadina della Confederazione: un onore per tutta la Svizzera italiana. Dirige responsabilmente e conseguentemente i lavori in italiano a dimostrazione che il plurilinguismo non è un concetto teorico, ma un plusvalore da vivere attivamente! La politica è rispetto e amicizia al di sopra del confronto delle idee e delle posizioni. Auguro a Marina – una politica con grande esperienza, sempre preparata e appassionata – un buon anno presidenziale e ai colleghi tedescofoni e francofoni di approfittare al meglio di questo particolare “corso di italiano”. […]

Di |dicembre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Dare fiducia alle nuove generazioni

Intevista pubblicata  su Ticino Welcome –  dicembre 2018

Quali sono state le principali tappe che l’hanno avvicinato alla politica e al PPD e quali sono
le motivazioni ideali di questa vocazione?
«Penso sia un mix di elementi già presenti nella mia fortunata gioventù a Mendrisio. I nonni proprietari di una locale osteria, luogo di riunioni politiche, di feste, di infinite discussioni giocando a bocce e a carte. Da bambino ho trascorso molte ore lungo il viale delle bocce e da subito mi sono sentito coinvolto nella comunità. Mio papà, che un brutto male ci ha portato via troppo presto, lavorava per l’Ufficio tecnico comunale e in casa spesso, anche con la mamma docente, discutevamo di tematiche d’interesse locale. Successivamente per tutta l’infanzia e adolescenza sono stato attivo in varie associazioni del Borgo, vivendo le locali tradizioni e manifestazioni che letteralmente scandivano il ritmo dell’anno, generando aggregazione sociale. Inconsciamente ho arato un terreno fertile che mi ha portato non appena maggiorenne a mettermi a disposizione per il Consiglio comunale e da lì è partito tanto. Dico tanto, non tutto. Successivamente infatti sono arrivati gli studi in scienze politiche e sociali a Berna. Poi arrivarono anni di sorprese. […]

Di |dicembre 2018|Articoli, Vario|0 Commenti

Il vino svizzero: un piacere da gustare con moderazione

Un consumo di vino regolare e moderato è riconosciuto come parte di uno stile di vita sano. Studi scientifici degli ultimi decenni hanno dimostrato che un consumo moderato riduce il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. La vitivinicoltura svizzera è un settore economico rilevante, capace di offrire una produzione variegata di qualità.
Nell’estate del 2018 lo studio “Alcohol use and global burden of disease”, pubblicato sulla rivista medica inglese “The Lancet”, ha suscitato clamore anche in Svizzera. Il suo obiettivo era di dimostrare che anche una modesta quantità di alcol non è sana e che quindi non esiste consumo privo di rischi. Sulla base dei risultati di 694 fonti di dati e di 592 studi, gli autori concludono che i rischi per la salute di un consumo moderato di alcol (quindi non solo vino!), soprattutto per quanto riguarda i tumori, superano i benefici e che quindi un consumo leggero o moderato non presenta alcun effetto positivo. Di conseguenza, essi chiedono una stretta regolamentazione legislativa del consumo a livello globale onde ridurre il consumo totale. Nello stesso periodo, la Commissione federale per i problemi inerenti all’alcool – basandosi su uno studio realizzato in sette paesi, prevalentemente dell’Europa settentrionale e orientale – ha corretto verso il basso le linee guida per un consumo di vino a basso rischio. Misure draconiane e illiberali, fuori luogo e misura. […]

Di |novembre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti

Condizioni molto restrittive

All’apparenza e secondo le perizie mediche l’assicurato lamentava problemi alle spalle e alle ginocchia ed era in cura psichiatrica. L’osservazione nascosta ha permesso di appurare invece che questa persona giocava regolarmente a golf ad alto livello, era campione del suo club e aveva una vita sociale attiva. Ecco l’essenza di una sentenza del Tribunale federale del 2 novembre 2015 che ha permesso di smascherare un crasso abuso nelle assicurazioni sociali. Solo negli ultimi cinque anni le sentenze simili sono state parecchie decine.
L’osservazione nascosta è da tempo l’ultima ratio e ha effetti positivi. Fino ad oggi le basi legali per compierla sono state carenti e per questo il Parlamento ha deciso di elaborare un nuovo testo legislativo per fare chiarezza e regolamentare l’attività. Contro la nuova Legge è stato lanciato un referendum. Si voterà il 25 novembre: un SI è necessario per inquadrare l’osservazione e tutelare chi è realmente nel bisogno! […]

Di |novembre 2018|Articoli, News|0 Commenti

Ogni abuso è un’offesa a chi si trova nel bisogno

Intervista pubblicata su Corriere del Ticino, 07.11.2018

Marco Romano, punire l’illegalità ma rispettando lo Stato di diritto, dicono i referendisti. Registrazioni, droni, geolocalizzazione: gli strumenti per sorvegliare le persone sospettate di frodare le assicurazioni sociali non sono effettivamente sproporzionati?
«Quanto dicono i referendisti è falso, fuorviante e scorretto. Si generano paure infondate di fronte a un nuovo testo legislativo che serve proprio a fare chiarezza e a delimitare le attività di osservazione. Leggete il testo di legge: quanto sarà permesso è illustrato chiaramente, le regole sono rigide. Si può osservare, fotografare e filmare – previa autorizzazione di un giudice in extremis anche geolocalizzare una macchina – solo in spazi pubblici o spazi privati liberamente accessibili e visibili dal pubblico. Tutto il resto resterà vietato proprio perché non definito nella legge. Quindi niente droni, niente spionaggio in casa e niente penetrazione in dispositivi elettronici (telefoni e PC). La stretta privacy è rispettata. Bisogna ammetterlo, purtroppo vi sono situazioni incresciose dove cittadini, approfittando della complessità del sistema, riescono a ottenere prestazione di invalidità o infortunio anche quando di fatto non ne avrebbero il diritto. Truffano quindi l’assicurazione obbligatoria e rubano soldi alla comunità. Sono pochi casi, ma sottraggono milioni di franchi ogni anno a chi è realmente nel bisogno. La sorveglianza non è un compito di polizia (hanno ben altro da fare), ma delle assicurazioni medesime. La polizia agisce in ambito penale, le assicurazioni nell’ambito della legislazione specifica. La legge non permette una sorveglianza generalizzata e misure di polizia. Si potranno osservare i casi dubbiosi solo in caso di un sospetto fondato su indizi concreti, solo se tutte le altre misure di verifica si sono già rivelate vane o sproporzionate e dietro autorizzazione di un membro di direzione dell’assicurazione coinvolta. Queste tre condizioni devono essere sempre soddisfatte cumulativamente e ogni caso va valutato singolarmente. Si osserva solo quando vi sono situazioni incongruenti e forti sospetti di abuso che necessitano una prova». […]

Di |novembre 2018|Articoli, News|0 Commenti

454, non 80, mila coppie sposate penalizzate fiscalmente

L’importanza delle informazioni nel sistema democratico svizzero
Il funzionamento e la credibilità della democrazia diretta presuppongono un’informazione completa e precisa. La formazione dell’opinione del singolo cittadino-elettore ha certamente una connotazione soggettiva ed emotiva. L’analisi politologica è, tuttavia, unanime sul ruolo essenziale delle informazioni ufficiali e istituzionali a disposizione dell’opinione pubblica nell’ambito di uno scrutinio popolare.
Il cittadino svizzero che partecipa attivamente al voto ben conosce l’opuscolo informativo ufficiale del Consiglio federale, popolarmente noto come “il libretto rosso”. Di regola, quattro volte l’anno, viene recapitato insieme al materiale di voto per referendum ed alle iniziative popolari. In poche pagine ben strutturate, vengono spiegati gli oggetti in votazione: gli argomenti del Governo, nonché in maniera assolutamente democratica, le tesi a supporto di un determinato tema da parte dei referendisti e/o degli iniziativisti. I contenuti sono verificati dalla Cancelleria federale e si fondano sulle informazioni ufficiali relative al dossier, con uno spazio democraticamente concesso all’opinione “contraria” non istituzionale. La maturità e la solidità del sistema democratico svizzero rendono l’esercizio una prassi ormai del tutto consolidata. Attualmente la Cancelleria federale, seguendo la digitalizzazione della società, presenta un sunto dei contenuti anche in formato video disponibile in rete. […]

Di |novembre 2018|Articoli, News, Vario|0 Commenti